Alla politica agricola occorre una svolta agromeccanica

Di   21 febbraio 2018

Per colmare il gap tecnologico, occorre una Riforma del lavoro in agricoltura che riconosca i meriti e la centralità dei contoterzisti quali vettori di conoscenza, innovazione e reddito nel comparto.

ROMA – “Se si vuole veramente diffondere su larga scala l’agricoltura di precisione, l’agricoltura 4.0, la tutela del made in Italy agroalimentare per mezzo della tracciabilità di filiera e i metodi di coltivazione rispettosi del suolo, si deve passare dai contoterzisti. Non c’è altra via. Perché rimanere statici non è nel dna dei contoterzisti”.

È l’appello del presidente di UNCAI Aproniano Tassinari ai parlamentari della prossima legislatura, invitati a riscoprire il valore del contoterzismo per un’agricoltura moderna ed efficace, dal momento della preparazione del terreno di semina alla raccolta con macchinari moderni e rispettosi dell’ambiente. “A tutte le forze politiche chiediamo di riconoscere la priorità e l’urgenza di riformare il lavoro agricolo e di riconoscere nelle imprese conto terzi dei Centri di Servizi Esterni necessari per colmare il gap tecnologico e produttivo dell’Italia e negli agromeccanici degli amministratori e dei knowledge workers fondamentali per rendere l’innovazione accessibile in modo modulare e progressivo a tutte le aziende agricole”, aggiunge il presidente dell’Unione Contoterzisti, raccogliendo alcuni spunti della Lectio sulla meccanizzazione in agricoltura fatta da Fabrizio Mazzetto, accademico dei Georgofili e docente alla Libera Università di Bolzano, durante la Giornata del Contoterzismo 2018.

Valorizzare il ruolo dei contoterzisti è prendere atto di una trasversalità di funzione che permette di connettere l’intera filiera, dalle aziende agricole, ai costruttori, dai fornitori di mezzi tecnici e di attrezzature agli agronomi. “Il contoterzismo è una componente che porta reddito, efficacia, sicurezza ed efficienza al comparto. Una componente silenziosa e laboriosa che ora chiede alle istituzioni delle misure di sostegno, distinte dagli strumenti messi a disposizione degli agricoltori. Un sostegno motivato da unMondo agricolo progetto italiano per una agricoltura innovativa, vicina alla gente e responsabile verso le generazioni future”.

(da Mondo agricolo di febbraio 2018)

APPROFONDIMENTO SULLE ELEZIONI POLITICHE DEL 4 MARZO A CURA DELL’AGENZIA DI STAMPA AGRA PRESS
++AGGIORNATO AL 20/02++

L’AGRICOLTURA, LA PESCA E L’AMBIENTE NEI PROGRAMMI DEI CANDIDATI

A due settimane dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 ecco una sintesi aggiornata dei contenuti riguardanti l’agricoltura, la pesca, l’ambiente e l’alimentazione presenti nei programmi elettorali dei candidati dei principali partiti o movimenti o coalizioni che corrono. L’ordine scelto è quello alfabetico. Per la lista completa dei partiti, movimenti, gruppi politici o coalizioni, e dei relativi programmi elettorali, si rimanda alla sezione “elezioni trasparenti”, consultabile sul sito del ministero dell’interno.

 CIVICA POPOLARE: il programma del movimento guidato dal ministro della salute Beatrice LORENZIN, che corre nella coalizione di centrosinistra guidata dal pd, prevede tra l’altro di “rafforzare il binomio tra agricoltura e sostenibilità ambientale, potenziando le misure degli ultimi governi su aggregazione di impresa, ricerca e innovazione in agricoltura”. Nel programma, che prevede interventi per intensificare la lotta al dissesto idrogeologico e ridurre il consumo di suolo, viene prevista la valorizzazione di “settori strategici del made in italy”, quali l’agricoltura, l’agroindustria e l’enogastronomia. La sicurezza del territorio e’ una delle priorità indicate, e per questo obiettivo sono previsti “incentivi per l’utilizzo delle nuove tecnologie in agricoltura e il recupero dei terreni abbandonati”. il programma è consultabile su https://goo.gl/DC3KXN.

 FORZA ITALIA-LEGA-FI-NCI UDC: il programma di governo della coalizione di centrodestra, che riunisce Forza Italia di Silvio BERLUSCONI, la Lega di Matteo SALVINI, Fratelli d’Italia guidato da Giorgia MELONI e Noi con l’Italia-Udc di Raffaele FITTO, prevede tra l’altro la “tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare”. Il programma, diviso in dieci punti, contiene inoltre un intero capitolo sulla tutela dell’ambiente e sull’efficientamento energetico ed è consultabile su https://goo.gl/uVoawX.

 FORZA ITALIA: il movimento politico guidato da Silvio BERLUSCONI, che condivide con la coalizione di centrodestra un programma in dieci punti, ha presentato una serie di “impegni” facenti parte di un proprio programma. Il primo degli impegni per l’agricoltura è l’istituzione di un ministero dell’alimentazione, con lo scopo di “rivoluzionare l’approccio datato e dannoso di una contrapposizione di maniera tra sistema industriale e produzioni primarie e contrastare l’italian sounding e la contraffazione”. Altri impegni prevedono, tra l’altro, lo stop alle sanzioni contro la Russia, una legge sui reati agroalimentari, la sburocratizzazione, il ripristino dei voucher, la realizzazione di un piano infrastrutturale per la creazione degli invasi, il rilancio del settore zootecnico, il “diritto ad avere il mercato contadino” e norme per lo sviluppo della pesca e dell’acquacoltura. Gli impegni “agricoli” sono su https://goo.gl/ueJd2h.

 FRATELLI D’ITALIA: la “forte difesa del made in Italy e delle nostre imprese” è una delle priorità del programma di governo del partito guidato da Giorgia MELONI, che oltre al programma della coalizione di centrodestra, ne ha presentato uno proprio. Nel programma viene proposta una “politica economica basata sulla difesa del lavoro, dell’industria e dell’agricoltura italiani da concorrenza sleale e direttive Ue penalizzanti”, con il “sostegno alla produzione industriale e agricola riconoscibile come marchio Italia e la graduale riconversione della produzione esposta alla concorrenza indiscriminata”. Un “incentivo al consumo di prodotti agricoli a chilometri zero” è uno degli altri temi contenuti nel capitolo. Un’altra priorità riguarda la “tutela del territorio, della natura e dell’ambiente”. Il programma, articolato in quindici priorità, è consultabile su https://goo.gl/NGiKj9.

 INSIEME: “insieme per la tutela dell’agricoltura di qualità, della biodiversità, delle aree protette e degli animali” è il titolo di uno dei capitoli del programma di governo della lista insieme, guidata da Giulio SANTAGATA e aderente alla coalizione di centrosinistra, della quale fanno parte Verdi, Psi e Area Civica. “Il settore agricolo necessita di una profonda riforma strutturale della pac, che consente una più equa distribuzione dei fondi pubblici, dia maggiore supporto e sostegno ai piccoli agricoltori, alle produzioni e al commercio agricolo locale”, si legge nel capitolo, che prevede tra l’altro di “introdurre una legislazione più severa sui reati agroalimentari e sull’agropirateria” e di “estendere l’obbligo di indicazione nell’etichetta dell’origine delle materie prime agricole trasformate a tutti i prodotti alimentari”. L’ambiente, i cambiamenti climatici e le energie rinnovabili sono alcuni degli altri punti del programma, nel quale si parla anche di Ogm e agricoltura biologica e biodinamica, consultabile su https://goo.gl/MMdyNh.

 LEGA NORD: Agricoltura, pesca, ambiente, commercio e territori montani sono alcuni dei capitoli del programma di governo del partito di Matteo SALVINI. In tema di agricoltura, il programma prevede un “nuovo approccio in Europa”, con l’intento di “condizionare le scelte all’interno della prossima riforma della pac post 2020” e un “nuovo ed efficiente sviluppo agroalimentare”, anche tramite “la trasformazione da un ministero prettamente ‘agricolo’ ad uno che possa abbracciare parte degli ambiti di azione dello sviluppo economico”. L’abbandono dei terreni, l’attività venatoria e i danni da fauna selvatica sono alcuni degli altri argomenti trattati. in tema di pesca la lega propone lo stop a “fermi pesca ponderati su base burocratica e non scientifica” e alla “ingiusta ripartizione delle quote riservate alla pesca del tonno rosso”. Il programma e’ consultabile su https://goo.gl/s9wTPw.

 LIBERI E UGUALI: l’agricoltura biologica, i pesticidi, i biodistretti, una banca delle sementi libere e di qualità, lo sfruttamento e l’illegalità nell’agroalimentare e la sostenibilità del cibo sono tra i numerosi temi trattati all’interno del capitolo agricoltura del programma elettorale della formazione politica nata dalla fusione di Sinistra Italiana, Articolo 1-mdp e Possibile e guidata dal presidente del Senato Piero GRASSO. Le ridotte dimensioni di impresa, la mancanza di strumenti efficaci e l’elevato potere di mercato dei soggetti della commercializzazione non garantiscono una “equa distribuzione del valore tra tutti gli attori del sistema agroalimentare penalizzando in particolare gli operatori del settore agricolo”, si legge tra l’altro nel programma, consultabile su https://goo.gl/m3zpwd.

 MOVIMENTO5STELLE: un intero capitolo del programma e’ dedicato all’agricoltura “sostenibile ed etica”, che – si legge – “e’ tra i punto salienti” del manifesto programmatico del movimento, il cui candidato e’ il vicepresidente della Camera Luigi DI MAIO. Nel capitolo, consultabile su https://goo.gl/SSAnFT, si parla tra l’altro di imprenditoria giovanile, ricambio generazionale, ricerca, aggregazione produttori, zootecnia, cereali, foreste, pesca, acquacoltura e lotta alla contraffazione, e vengono indicate come priorità la promozione di prezzi equi per gli agricoltori, piani strategici nazionali, l’etichettatura, la pac, i trattati di libero scambio e le agevolazioni fiscali. Il programma di governo dei pentastellati contiene capitoli riguardanti l’ambiente, e in particolare il dissesto idrogeologico, il consumo di suolo, la lotta ai cambiamenti climatici e le bonifiche e l’energia e le fonti rinnovabili ed è consultabile su https://goo.gl/hcWma1.

 PARTITO DEMOCRATICO: “la riduzione delle tasse al mondo agricolo è solo un primo passo nella direzione di una rinnovata centralità dell’agricoltura e del mondo alimentare”, si legge nel programma del partito guidato da Matteo RENZI, che si articola in nove “settori d’azione”. “Vogliamo lavorare sulla tutela della trasparenza dell’origine dei prodotti, ma vogliamo insistere sulla tutela del reddito degli agricoltori, dei pescatori, dei produttori, dell’equa distribuzione del valore nelle filiere: garantire la dignità di chi lavora è elemento imprescindibile di qualsiasi strategia in questo settore”, si legge ancora nel programma. “Raggiungere l’obiettivo di 50 miliardi di export nell’agroalimentare”; “agevolare nella legalità l’ingresso dei giovani nel lavoro agricolo, in particolar modo nel mezzogiorno”; “rilanciare la battaglia sull’etichettatura dei prodotti” sono invece alcuni dei punti della lista delle “cento cose da fare”, presentata il 2 febbraio e consultabile su https://goo.gl/mFqbSt. Il programma è consultabile su https://goo.gl/334ruU.

 +EUROPA: “è necessario adottare misure che favoriscano l’accorpamento fondiario e riformulare il sistema di erogazione degli aiuti diretti della pac secondo criteri che incentivino la piccola impresa agricola a cercare forme innovative di aggregazione dell’offerta”, si legge nel capitolo agricoltura del programma di governo della lista guidata dalla leader radicale Emma BONINO, che fa parte della coalizione di centrosinistra. Il programma, che contiene anche un capitolo sul tema “ambiente ed energia”, prevede il superamento di un “utilizzo delle risorse pac finalizzato prevalentemente a sostenere lo status quo piuttosto che a superare le cause profonde di queste inefficienze” ed è consultabile su https://goo.gl/4zZU8o.