Analisi di acqua e suolo e intelligenza artificiale

Di   11 settembre 2018

Ibm ha sviluppato AgroPad, una soluzione che sfrutta l’intelligenza artificiale al fine di svolgere l’analisi chimica di un campione di suolo o di acqua, in tempo reale e sul posto; i dati ottenuti sono poi trasmessi a una piattaforma tramite cui è possibile gestirli e integrarli al fine di ottenere informazioni utili, come ad esempio la variazione della concentrazione dei concimi in una particolare regione. Sempre l’Ibm ha messo a disposizione la sua tecnologia blockchain ai pescatori finlandesi per garantire la tracciabilità del prodotto.

L’Ai rivoluzione l’agricoltura. Ibm ha sviluppato AgroPad, un prototipo per effettuare l’analisi chimica di un campione di suolo o di acqua in tempo reale utilizzando l‘intelligenza artificiale.

È nell’agricoltura che si registra oltre il 70% del consumo mondiale annuo di acqua. In una realtà in cui le piccole aziende agricole producono quasi l’80% di cibo per i Paesi in via di sviluppo, è fondamentale garantire la qualità e la sicurezza del nostro approvvigionamento idrico. L’analisi ambientale per l’agricoltura si basa spesso su test di laboratorio lunghi e costosi, eseguiti lontano dalle aziende di produzione. Di conseguenza, l’analisi chimica viene rapidamente superata e si limita a un esiguo numero di campioni.

“Il nostro team ha cercato di trovare un modo per semplificare il processo di test e renderlo accessibile ai piccoli agricoltori affinché possano monitorare la salute del suolo e dell’acqua – spiega Mathias Steiner, Manager Industrial Technology & Science, IBM Research Brazil – Il nostro prototipo, l’AgroPad, consente l’analisi chimica di un campione di suolo o di acqua, in tempo reale e sul posto, utilizzando l’intelligenza artificiale”.

In che modo? Si colloca una goccia di acqua o un piccolo campione di suolo sull’AgroPad, che è un dispositivo cartaceo pressappoco delle dimensioni di un biglietto da visita. Il chip microfluidico all’interno della scheda esegue un’analisi chimica del campione, fornendo i risultati in meno di 10 secondi.

Una serie di cerchi sul retro della scheda forniscono i risultati dei test colorimetrici ; il colore di ciascun cerchio rappresenta la quantità di una particolare sostanza chimica presente nel campione. Utilizzando uno smartphone, l’agricoltore può quindi scattare una singola istantanea dell’AgroPad utilizzando un’applicazione mobile dedicata e ricevere immediatamente un risultato del test chimico.

Questo approccio informatico all’avanguardia denominato “AI on the edge” utilizza algoritmi di machine learning e di visione artificiale per tradurre la composizione e l’intensità del colore misurato in concentrazioni di sostanze chimiche nel campione, rendendolo l’analisi più affidabile rispetto ai test basati solo sulla visione umana. I dati del test possono essere trasmessi simultaneamente su una piattaforma in cloud ed etichettati con un tag digitale che identifica in modo univoco il tempo, la posizione e i risultati dell’analisi chimica. La piattaforma cloud consente la gestione e l’integrazione di milioni di singoli test eseguiti in vari momenti e luoghi. Questa è una funzionalità importante per il monitoraggio, ad esempio, della variazione nella concentrazione dei concimi in una particolare regione durante l’anno.

“Al momento disponiamo di una soluzione prototipo a cinque parametri per il test del suolo e dell’acqua che misura pH, biossido di azoto, alluminio, magnesio e cloro. Stiamo ampliando continuamente la libreria di indicatori chimici disponibili per la distribuzione – prosegue il manager – ogni AgroPad può essere personalizzato in base alle esigenze del singolo utente”.

Poiché i test basati su carta possono essere eseguiti in modo affidabile da non esperti, la raccolta di dati pubblici con la digitalizzazione istantanea nel rilevamento chimico diventa una possibilità reale. Insieme al basso costo, alla produzione di massa del dispositivo basato su carta e all’implementazione su vasta scala attraverso le tecnologie mobili e il cloud, il prototipo esplorativo potrebbe rivoluzionare i test digitali in ambito agricolo e ambientale.

Fonte: Corriere Comunicazioni

Pesce di qualità, garantisce la blockchain

Tutti vogliamo saperne di più sul cibo che mangiamo, dalla provenienza, al rispetto delle buone regole di produzione e poi di trasporto e conservazione lungo tutta la filiera fino agli scaffali. Diverse le sperimentazioni in atto per rispondere a questa esigenza, e, alcuni di questi progetti innovativi, già stanno dando i primi risultati.
Uno tra i più recenti ha come beneficiari i consumatori finlandesi amanti del pesce, che ora hanno la possibilità di tracciare il percorso effettuato dal filetto di pesce dal punto di acquisto al lago dove è stato pescato.
La cooperativa finlandese di vendita al dettaglio S-Group, infatti, sta testando questa estate la propria soluzione Pike-perch radar, basata sulla tecnologia IBM Blockchain. L’obiettivo è aumentare la trasparenza nella catena alimentare e fornire informazioni sulla “strada” che fanno i prodotti dalla fonte agli scaffali dei negozi.

I consumatori in Finlandia possono quindi rintracciare un filetto di luccio o pesce persico fino alle acque dove è nato utilizzando il codice QR sulla confezione del pesce “Kotimaista-kuhafile” o accedendo a un sito web di monitoraggio. Ogni attore della filiera partecipa alla blockchain registrando le informazioni per la rispettiva parte di operazioni. Tali dati potranno essere utilizzati dagli altri partecipanti.L’affidabilità dei dati di tracciabilità è garantita, poiché una volta che vengono inseriti nella blockchain, non possono più essere modificati né tanto meno contraffatti.

Secondo Senja Forsman, Senior Compliance Manager di S-Group retail, la blockchain è il prossimo grande passo in questo ambito. Forsman dice: “La soluzione Pike-perch radar è pioniera nel promuovere la trasparenza. Nella fase iniziale fornirà informazioni sui diversi siti di pesca. In futuro, il cliente sarà anche in grado di sapere anche quale pescatore ha catturato il pesce.”