Bilancio Ue: 10 miliardi per l’agricoltura digitale

Di   10 maggio 2018

La Commissione Europea compensa il taglio del 5% sui fondi della PAC, previsto per il prossimo ciclo di bilancio, con un aumento degli investimenti nella ricerca sui temi dell’innovazione digitale a supporto della filiera agroalimentare. Si parla di 10 miliardi di euro destinati a ricerche sui temi dei Big Data in agricoltura, Agricoltura 4.0 e Tracciabilità di filiera, alla base dei nuovi servizi agromeccanici.

Il commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan (sx) e il commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas

ROMA – “La Pac deve certamente essere riformata ma i tagli alla politica agricola comune post 2020 proposti dalla Commissione europea non vanno nella giusta direzione”. Commentando le previsioni di bilancio europeo, il presidente dei Contoterzisti Aproniano Tassinari pensa a quanta strada occorra ancora fare prima di rinnovare un settore che, soprattutto nella meccanizzazione, fatica a dotarsi di attrezzature moderne, più efficienti, ma anche più sicure per l’operatore e per l’ambiente.

Nel futuro bilancio europeo trovano però posto risorse fresche: 10 miliardi di euro per la diffusione dell’uso dei big data in agricoltura, assicurare la tracciabilità dei prodotti alimentari e fornire migliori consigli scientifici sui prodotti alimentari. La ricerca dedicata al settore aumenterà da 6 miliardi di euro di Horizon 2020, a 10 miliardi di euro nel prossimo ciclo di bilancio.

“L’unione di digitale e fisico in agricoltura richiede uno sforzo collaborativo che trova i Contoterzisti in prima linea – sottolinea Tassinari –. Tra le principali ricadute della rivoluzione digitale ci saranno, infatti, servizi agromeccanici nuovi che permetteranno ai contoterzisti 4.0 di raggiungere più clienti”. Oltre ad aumentare la produzione, la qualità del prodotto e la comprensione dei suoli, oltre a ridurre gli input, la digitalizzazione semplificherà il lavoro permettendo un maggiore controllo dei costi di produzione e offrendo ai professionisti un supporto alle decisioni, importante per ridurre i rischi di imprese a cielo aperto. “Al centro del programma 4.0 devono esserci i contoterzisti perché l’agricoltura digitale è contoterzismo. Per facilitare l’accesso alle ultime tecnologie è necessario però che i finanziamenti europei al digitale escludano chi sviluppa tecnologie chiuse. Ci auguriamo che il dibattito appena iniziato sul futuro della Pac possa portare a una politica efficace e davvero comune”, prosegue Tassinari.

Big data

Oggi però manca un legame tra la vera agricoltura e i dati raccolti per messo di sistemi informatici (big data). I dati raccolti per mezzo di sensori, droni, satelliti, trattori o centraline meteo spesso non si parlano fra loro, usano codici, linguaggi diversi. In questo senso si dice che sono “chiusi”, protetti da chi ha ideato e commercializza una particolare tecnologia. L’agricoltura di precisione soffre di tale limitazione perché un’analisi accurata dei terreni o delle lavorazioni, ad esempio per ridurre l’apporto di acqua attraverso un’irrigazione mirata, necessita che tutti i dati raccolti da fonti diverse possano essere messi in relazione fra loro. Non siano “chiusi” dal colore di un brand.

“Al centro del programma europeo deve esserci l’agricoltura e  i suoi principali attori, agricoltori e contoterzisti.  Per facilitare l’accesso alle ultime tecnologie è  necessario che i finanziamenti europei escludano chi sviluppa tecnologie chiuse”, aggiunge Tassinari.

Tracciabilità sicura e senza scartoffie grazie al digitale e alla tecnologia blockchain

La gente si interessa sempre di più  alla provenienza del cibo. La stessa tecnologia già sviluppata per evitare le frodi di criptovaluta (i famosi bitcoin) può essere applicata per garantire ai consumatori l’accesso a dati più affidabili sull’origine del cibo. Con la blockchain tutte le transazioni e tutti i movimenti dei prodotti alimentari potrebbero essere registrati in tempo reale in “libri elettronici” accessibili a tutti e non falsificabili. La tecnologia blockchain potrebbe anche essere utilizzata per monitorare l’uso di antibiotici negli animali da allevamento.

Prossimi passi

Ci sarà un confronto tra il commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan, il commissario per la ricerca, la scienza e l’innovazione Carlos Moedas e quello per l’agenda digitale Marija Gabriel per verificare la possibilità di collaborare alla stesura di un programma per garantire che gli agricoltori di piccole e medie dimensioni possano beneficiare dell’agricoltura digitale e dell’agricoltura di precisione.