Cimice asiatica, trovato in Italia un valido insetto antagonista

Di   8 novembre 2018

Anastatus bifasciatus, particolare sulle uova di cimice (foto per gentile concessione di Bioplanet)

Si tratta dell’imenottero Anastatus bifasciatus, un insetto in grado di parassitizzare la cimice asiatica. Identificato da Bioplanet, non è un antagonista esotico, ma è già presente in Italia, quindi non necessita del lungo e complicato iter obbligatorio per l’eventuale introduzione di insetti alieni.

“Sul tema cimice asiatica – spiega Stefano Foschi, uno dei responsabili tecnici dell’azienda Bioplanet di Cesena – abbiamo seguito con interesse l’evoluzione della ricerca ufficiale, che in questi anni ha valutato diversi antagonisti naturali di Halyomorfa fra i quali anche l’imenottero Eupelmide Anastatus bifasciatus, in più parti indicato anche dalla bibliografia come possibile candidato al controllo del fitofago, a seguito di diffusi ritrovamenti spontanei del parassitoide in Europa e a parametri di attività a carico della cimice asiatica, indici di un progressivo adattamento al nuovo ospite. Tuttavia, le performance di Anastatus sono state fino ad ora considerate inferiori alle aspettative, se inserite in una logica di puro controllo naturale.”

Cosa vi fa fatto decidere di puntare con decisione su questo imenottero?

“Come Bioplanet abbiamo deciso di investire su questa specie a seguito di alcune nostre osservazioni. Nel corso dell’estate 2018 infatti, su svariati campioni di ovature di cimice asiatica raccolte in campo, abbiamo notato una presenza di parassitizzazione insolitamente superiore alle aspettative e da un’analisi sistematica degli insetti utili raccolti, si è verificato trattarsi di Anastatus bifasciatus.”

Da lì, Bioplanet ha deciso di investire sulle possibilità di allevamento di questo insetto, fra l’altro spontaneamente già presente negli areali italiani e quindi rilasciabile nell’ambiente senza vincoli in eventuali strategie di lotta biologica.

Si può dire risolto il problema della cimice asiatica?

“Non siamo ancora nella condizione di poter proporre un prodotto commerciale, in quanto è in fase di studio la possibilità di passare da una produzione sperimentale ad una di tipo massale vera e propria”.

Quali sono quindi i prossimi passi?

“Puntiamo ad avere già nella primavera 2019 un numero cospicuo di individui per realizzare delle prime introduzioni numericamente importanti, da cui ricavare ulteriori valutazioni sull’efficacia di rilasci ‘mirati’ di Anastatus sulle colture e su aree verdi adiacenti i campi coltivati.”

Due parole su Bioplanet, un’azienda italiana che da oltre 20 anni produce e commercializza insetti utili, usati in agricoltura come mezzo di lotta biologica agli insetti dannosi.

“Siamo un’azienda privata, che non usufruisce di finanziamenti pubblici e che realizza il proprio reddito esclusivamente dalla sua attività di produzione e commercializzazione di insetti ed acari utili. Disponiamo ovviamente di un settore ‘ricerca e sviluppo’ importante, che fra le altre cose si occupa anche della valutazione di possibili nuove soluzioni da proporre agli agricoltori come mezzi tecnici di controllo dei ‘dannosi’.”

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