Veneto, contro la cimice asiatica si cercano risorse nel Psr

Di   11 luglio 2018

Regione Veneto garantisce l’intervento contro l’insetto alieno con risorse dal Psr.

In Veneto i frutteti di pere, mele, albicocche, susine e pesche sono sotto l’attacco di un “alieno”. È la cimice asiatica, prolifico insetto d’importazione, privo di nemici naturali, contro il quale non è ancora stata messa a punto un’azione di contrasto efficace. Scoppiata assieme all’ondata di caldo, l’infestazione si sta diffondendo rapidamente, in particolare tra i frutteti e nei campi di mais. Già l’anno scorso l’insetto è stato responsabile di un calo produttivo e anche per questa stagione crescono i timori. Solo le reti antigrandine, un cappotto indossato nonostante il caldo, offrono una limitata difesa almeno ai frutteti.

“La cimice è una calamità a cui bisogna far fronte con la ricerca che riconduca alle soluzioni biologiche”. Lo ha detto Martino Cerantola presidente di Coldiretti Veneto nel corso di un incontro organizzato a Castelbaldo nella bassa Padovana presso la cooperativa Co.Fru.Ca.”Serve tempo e studio per individuare il parassita in grado di contenere l’insetto definito alieno perché proveniente dalla Cina. Nel frattempo vanno attivate misure di difesa immediate con reti di protezione che rappresentano un costo per l’impresa agricola”.

Su questo l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan ha garantito l’intervento trovando risorse nel Programma di Sviluppo Rurale (Psr). I danni si allargano dai frutteti agli orti fino alle piante ornamentali: i dati rilevati dai tecnici si profilano molto preoccupanti per il 2018. Tutte le campagne del territorio veneto sono interessate da questa presenza anche se le province più colpite sono Padova e Rovigo.