Contoterzisti per competere ad armi pari

Di   4 dicembre 2017

In Umbria l’alleanza tra Confagricoltura e Uncai fa massa critica per aprire i finanziamenti europei a tutte le aziende agricole. Cecchini: “In gennaio un tavolo tecnico con i contoterzisti su gasolio e psr”.

PERUGIA – I contoterzisti agricoli sono quei professionisti che permettono anche alle piccole e medie aziende agricole di accedere ai finanziamenti europei. È quanto è emerso sabato scorso a Montebuono di Magione (PG), nel corso dell’assemblea annuale di Contoterzisti Umbria, associazione aderente a livello nazionale a Uncai. Hanno partecipato all’incontro l’assessore all’agricoltura della regione Fernanda Cecchini, il presidente di Uncai Aproniano Tassinari, il presidente di Contoterzisti Umbria Sergio Bambagiotti, il direttore di Confagricoltura Umbria Cristiano Casagrande, il vice segretario generale della confederazione Alessandro Sdoga e il sindaco di Magione Giacomo Chiodini. Sponsor della giornata Lovol Arbos Group, Topcon e Agrotyre Pneumatici.

Da sinistra Stortini, Bambagiotti, Demicheli, Cecchini e Tassinari

Da sinistra Stortini, Bambagiotti, Demicheli, Cecchini e Tassinari

“Io resto, anche se ci sono regole inadeguate per lo sviluppo del contoterzismo”, così ha esordito Sergio Bambagiotti. “Gli imprenditori agromeccanici sono portatori sani di tecnologia e innovazione. Se resto in prima linea è per dare dignità all’agricoltura e al contoterzismo umbro, perché in regione la politica deve riconquistare il suo primato sull’economia e sul mercato”.

L’assessore Fernanda Cecchini si è detta disponibile ad aprire un tavolo in Regione per risolvere alcuni problemi dei contoterzisti: “I primi di gennaio possiamo incontrarci. I contoterzisti sono strettamente legati al mondo agricolo, rendendo possibili lavorazioni rispettose dell’ambiente e migliorando la competitività delle aziende agricole medie e piccole. L’Europa non ci ha concesso di inserirli tra i beneficiari dei piani di sviluppo rurale, ma chiedendo di sviluppare reti di imprese si è resa conto che occorre fare massa critica per introdurre certe innovazioni e affermare il principio di pari opportunità per tutte le aziende agricole, non solo per quelle molto grandi. È quindi importante il contributo dei contoterzisti, anche per verificare che i criteri per la definizione dei bandi dei psr siano stati corretti”.

I contoterzisti sono l’anima dell’agricoltura, ha detto il presidente di Uncai Aproniano Tassinari nel suo intervento: “Gli investimenti vengono fatti dai contoterzisti, una categoria che non ha mai cercato i riflettori. Ha sempre lavorato in campo. Ma se al momento della trebbiatura facesse uno sciopero delle mietitrebbie, non avremmo più grano. Si tratta solo di una provocazione. Ma la politica deve cambiare passo e riconoscere nel contoterzismo l’unica strada percorribile per il rinnovamento tecnologico e per l’efficientamento del settore primario. La collaborazione tra Uncai e Confagricoltura in Umbria dimostra alla politica che, con i contoterzisti, le aziende agricole di tutte le dimensioni possono competere ad armi pari anche sui mercati internazionali con risultati economici e sociali che non devono essere dispersi”.

UNA CURIOSITÀ

“Io resto”, ha tuonato Sergio Bambagiotti nel suo intervento. Il riferimento era al sergente mitragliere Angiolo Zampini che difese da solo il paesino friulano di Farla dall’avanzata dell’esercito austro-tedesco, finché non lo raggiunse un proiettile nemico alla nuca. È la Prima guerra mondiale e a quel giovane mitragliere neppure friulano, ma umbro, di Città di Castello, non venne tributato alcun riconoscimento nonostante permise a 300 civili di mettersi in salvo. Aveva infatti ricevuto l’’ordine di ripiegare, ma lui disubbidì. Solo lo scorso 29 ottobre, a 100 anni dalla sua morte, ha ottenuto la Decorazione d’onore alla memoria. “Angiolo Zampini nacque a 4 km da casa mia – ha detto Bambagiotti –. Come lui resto, anche se molte regole si sono dimostrati inadeguati. I contoterzisti sono portatori sani di tecnologia e innovazione. Se resto in prima linea è per dare dignità all’agricoltura e al contoterzismo, perché la politica deve riconquistare il suo antico primato sull’economia e sul mercato”.

Trattori Arbos