A Venezia foto aeree, sensori e mietitrebbie per monitorare i campi

Di   5 agosto 2018

La sperimentazione nasce sull’asse Confagricoltura Venezia e Abaco spa. Periodo di prova per un anno. Obiettivo è di creare una piattaforma professionale e digitale per l’agricoltura.

Agricoltura digitale? Ormai è realtà tra dati provenienti da sensori sul campo e sui mezzi agricoli, droni, capannine meteorologiche e foto satellitari accessibili ad agricoltori e contoterzisti per conoscere a fondo le condizioni dei campi ed ottimizzare al massimo i propri interventi, dall’irrigazione alla concimazione. La rivoluzione digitale ha già la sua cassetta degli attrezzi pronta, ma non è così semplice acquistarla e ancora di più usarla correttamente. Perché occorrono investimenti importanti e la disponibilità a stravolgere una prassi ultra decennale. Nel veneziano però qualcosa si sta muovendo. A inizio luglio è stata sottoscritta la convenzione tra Abaco spa e Confagricoltura Venezia: un’importante iniziativa che punta a realizzare un grande network professionale per l’agricoltura.

La sperimentazione

“Gli agricoltori oggi devono poter accedere alle migliori tecnologie – afferma Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia – Applicazioni che descrivono in dettaglio il territorio sono ormai uno strumento indispensabile. È da questa consapevolezza che nasce la collaborazione con Abaco che è una azienda leader del settore”. La sperimentazione durerà un anno: “Permetterà di formare i nostri tecnici grazie anche all’attività in alcune aziende pilota”, ha sottolineato Nazzareno Augusti, responsabile Ufficio di zona di Confagricoltura a Chioggia.

La piattaforma

La piattaforma si chiamerà SITI4farmer e darà la possibilità ai soci di Confagricoltura Venezia di usufruire delle più avanzate tecnologie per governare le attività in “campo” tramite l’applicazione per tablet e smartphone (SITI4land). L’obiettivo è di mettere a disposizione di tutti gli associati i nuovi servizi digitali di Agricoltura 4.0, dedicati alla conoscenza del territorio, alla pianificazione e al controllo “in campo”, oltre alla possibilità di accedere a informazioni cartografiche e a indici di supporto per la gestione dell’azienda e delle attività agricole.

La sperimentazione è volta a constatare le possibilità di informatizzare alcuni procedimenti aziendali e pertanto le aziende aderenti a Confagricoltura che parteciperanno saranno monitorate al fine di valutare le funzionalità della piattaforma oltre a prevedere un incontro per le informazioni di base. Le aziende interessate possono contattare il referente Nazzareno Augusti (email nazzareno.augusti@agricoltorive.it).

Come funziona la piattaforma

La piattaforma si basa sulla visualizzazione aziendale da foto aeree con la sovrapposizione delle mappe catastali; su questa struttura del portale si possono inserire tutte le informazioni dei singoli appezzamenti avendo a disposizione dell’imprenditore, in una unica “consolle”, tutte le elaborazioni che riterrà utili per la gestione aziendale, come ad esempio l’indice di vegetazione NDVI.
L’indice NDVI è una elaborazione di informazioni raccolte da sensori che percepiscono la diversa luminosità delle piante in base alla vigoria vegetativa. I sensori acquisiscono le varie gradazioni del rosso /infrarosso correlando lo spettro luminoso vicino all’infrarosso quando le piante sono in condizioni di stress in quanto non assorbono la luce ma la riflettono. Le rilevazioni satellitari sono messe a disposizione nella piattaforma “siti4farmer” mediamente ogni 3 giorni evidenziando le condizioni vegetative del singolo appezzamento.
Oltre all’indice NDVI possono essere evidenziati i dati percepiti da sensori inseriti nel terreno, come ad esempio le variazioni della quantità di acqua nel terreno; è possibile implementare i dati raccolti dai sensori posti sulle mietitrebbie che rilevano l’umidità e la quantità della granella raccolta sul singolo appezzamento.
Tutte queste informazioni vengono elaborate traducendosi in scelte di concimazione o di irrigazione a seguito delle specifiche esigenze di ogni appezzamento.
Dopo avere acquisito o inserito i dati è possibile infine elaborare il registro dei trattamenti e il registro delle concimazioni oltre all’elenco delle operazioni svolte per singola coltura e appezzamento.