L’uomo che ha messo sotto accusa Monsanto

Di   20 agosto 2018

Glifosato: Monsanto condannata da una giuria popolare a pagare un maxi risarcimento a un giardiniere malato.

Dwayne Johnson è un americano di 46 anni che ha fatto causa alla Monsanto, ritenendo gli erbicidi Roundup e RangerPro prodotti dalla multinazionale e il loro principio attivo, il Glifosato, responsabili del cancro terminale che gli è stato diagnosticato nel 2014.

Dopo un mese di dibattito i dodici giurati si sono riuniti l’8 agosto in Camera di consiglio per deliberare. Alla fine il tribunale ha condannato il gigante di biotecnologie agrarie Monsanto a pagare 289 milioni di dollari per non aver avvertito che il diserbante Roundup poteva essere cancerogeno.

I giudici si sono espressi all’unanimità a favore di Dewayne Johnson, confermando che il glifosato contenuto nel Roundup e nella versione professionale dello stesso prodotto, RangerPro, ha contribuito “in maniera sostanziale” alla malattia dell’uomo.

Johnson per due anni ha spruzzato regolarmente centinaia di litri di Roundup e RangerPro, in quanto “responsabile del controllo dei parassiti” di animali e piante per motivi scolastici a Benicia, una piccola città della California, a nord-ovest di San Francisco. Aveva quindi sviluppato un’eruzione cutanea nel 2014, all’età di 42 anni, con la successiva diagnosi di un linfoma non-Hodgkin.

Dewayne Johnson, il giardiniere malato di linfoma (Ansa)

Si tratta della prima denuncia che arriva in tribunale in cui si sostiene il legame fra il glisofato e una diagnosi di cancro. Fatto che la Monsanto contesta: “La giuria ha sbagliato”, ha reagito a caldo il vicepresidente dell’azienda. I legali della multinazionale annunciano che presenteranno appello, sostenendo che quel tipo di linfoma impiega anni per manifestarsi e che quindi Johnson deve esserne stato affetto da prima del suo incarico nel distretto scolastico.

Esistono fino a 5000 denunce negli Usa simili a quella al centro del caso di Dewayne Johnson, che potrebbe quindi costituire un precedente importante con possibili centinaia nuove denunce contro la Monsanto, di base a St. Louis e recentemente acquistata dal conglomerato tedesco Bayer AG.