Macchine agricole: primo semestre in rosso

Di   4 agosto 2018

Le immatricolazioni di trattrici, trattrici con pianale di carico, rimorchi e sollevatori telescopici risultano in calo nel consuntivo dei primi sei mesi 2018. Il risultato negativo è da interpretare come la conseguenza dell’impennata forzata delle immatricolazioni avutasi  lo scorso anno, ed è prevedibile che nel secondo semestre il mercato tenderà a stabilizzarsi.

ROMA – Il mercato delle macchine agricole si presenta in calo, alla metà dell’anno, per tutte le principali tipologie. I dati sulle immatricolazioni – elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti – indicano nei primi sei mesi un passivo nelle vendite di trattrici pari al 5,6% (in ragione di 9.415 unità), un calo ancora più marcato per le trattrici con pianale di carico (-12,1% a fronte di 364 unità) e una flessione per quanto riguarda rimorchi (-2,4% per 4.643 unità) e sollevatori telescopici (-1,7% con 351 unità). L’unica tipologia in controtendenza, in questo novero di mezzi agricoli muniti di targa e quindi soggetti ad immatricolazione, è quella delle mietitrebbiatrici, che nel semestre segna un attivo del 7% in ragione di 199 unità registrate. Questo andamento negativo – secondo la Federazione dei costruttori – è da mettere in relazione con i vistosi incrementi che hanno caratterizzato il  2017. L’impennata delle registrazioni avutasi lo scorso anno – dovuta alla necessità di immatricolare le macchine ancora invendute, prima dell’entrata in vigore delle nuove norme per i mezzi meccanici (Mother Regulation) – ha infatti rappresentato una forzatura rispetto alle normali dinamiche commerciali, che ha poi prodotto un contraccolpo negativo sulle statistiche dei primi sei mesi del nuovo anno. Non diversa appare la situazione nei principali Paesi europei  che, dopo aver registrato un netto incremento delle immatricolazioni nel 2017 prima dell’entrata in vigore della Mother Regulation, nei primi sei mesi del nuovo anno mostrano decrementi sensibili: le immatricolazioni di trattrici – secondo i dati diffusi dall’associazione dei costruttori europei CEMA – calano dell’11,7% in Francia, dell’11,8% in Germania, del 9,2% in Spagna. Dopo questa fase di scompensi è prevedibile che il mercato possa tornare più stabile in Europa e in Italia, mostrando indici positivi almeno in alcune regioni del Paese. Già nel primo semestre dell’anno, pure in presenza del calo netto nella media nazionale (-5,6%), le immatricolazioni di trattrici risultano in crescita in Regioni importanti come la Lombardia (+1,6%), l’Emilia Romagna (+14,4%), la Sicilia (+17,4%) e la Campania (+12,2%).

Fonte: FederUnacoma