Si lavora per il primo zucchero biologico 100% italiano

Di   18 settembre 2018

CoProBi e FederBio Servizi siglano un progetto di agricoltura biologica per la barbabietola da zucchero.

Claudio Gallerani e Paolo Carnemolla

Claudio Gallerani e Paolo Carnemolla

BOLOGNA – La Coprob – Cooperativa produttori bieticoli, unico produttore italiano di zucchero presente sul mercato con la marca Italia zuccheri, e Federbio servizi, primaria società che dispone di un sistema di servizi multiprofessionali nel settore biologico e biodinamico, hanno siglato a Bologna il contratto che porterà, nel 2019, ad avere il primo zucchero biologico 100% italiano.

“Il progetto nasce dalla sfida lanciata da Coprob nel 2017 con la coltivazione biologica di alcuni ettari. Gli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno hanno portato la cooperativa ad ampliare la sperimentazione nel 2018 su 130 ettari coltivati da 31 aziende agricole e anche quest’anno i risultati sono stati più che positivi”, spiega il presidente di Coprob Claudio Gallerani. “Il made in Italy e biologico sono elementi che valorizzano i prodotti rispetto ai consumatori; la domanda commerciale di zucchero biologico è molto forte, con i principali player italiani dell’agroindustria che sono interessati ad acquistare un prodotto che ancora non esiste sul mercato”, afferma il presidente di Federbio servizi Paolo Carnemolla.

A fronte di questa domanda Coprob e Federbio servizi hanno quindi creato il progetto agricoltura biologica per la barbabietola, unendo le loro forze per creare la prima filiera italiana di zucchero biologico, una filiera tracciata, garantita e di qualità. Con l’accordo prevede Coprob metterà a disposizione tutta l’esperienza nella gestione della barbabietola fino alla trasformazione, mentre Federbio servizi metterà a disposizione l’assistenza tecnica biologica, il supporto commerciale agli agricoltori e il percorso di crescita nel settore biologico.

Il progetto di coltivazione biologica della barbabietola da zucchero vuole inserire l’azienda agricola all’interno di un approccio multi-filiera, nel quale vengono contrattualizzate tutte le produzioni inserite all’interno di idonee rotazioni, in modo da poter dare la possibilità all’azienda agricola biologica di assicurare la vendita di tutte le colture in rotazione. Le aziende agricole potranno scegliere se contrattualizzare le coltivazioni in rotazione con i diversi capofiliera che vorranno partecipare al progetto.

La multi-filiera sarà caratterizzata per la tracciabilità di tutti i processi in modo da conferire valore aggiunto al prodotto e, di conseguenza, dare condizioni di vendita migliori ai produttori. Nello stesso tempo si potrà garantire al consumatore la provenienza, la trasparenza dei disciplinari di produzione biologica e l’elevato livello tecnologico conseguito dagli agricoltori coinvolti, al fine di soddisfare le attuali richieste in tema di conoscenza dei processi produttivi e a garanzia della sicurezza alimentare e dell’origine delle produzioni agricole, in poche parole: la provenienza da filiere italiane.