Test di agricoltura 4.0

Di   16 ottobre 2017

L’Osservatorio Smart AgriFood invita i contoterzisti italiani a rispondere a un questionario su agricoltura 4.0 e contoterzismo digitale.

Per fotografare l’agricoltura 4.0 italiana occorre soprattutto la collaborazione di tutti i contoterzisti, dal momento che questi sono riconosciuti essere la categoria chiamata più di altre a introdurre l’innovazione nel settore primario. Il modo più semplice e veloce per scattare questa fotografia è proporre un questionario online, un semplice test sull’uso in azienda di alcune tecnologie digitali.

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Per compilarlo BASTANO 10 MINUTI. Non è necessario essere già super tecnologici per compilarlo, altrimenti non sarebbe una vera misurazione dell’uso dell’agricoltura digitale tra i contoterzisti italiani. Compilando il questionario i dati sono raccolti in forma anonima e saranno oggetto di approfondimento durante i prossimi incontri dell’Osservatorio Smart AgriFood.

L’idea del questionario è partita dall’Osservatorio Smart Agrifood e dall’Unione Nazionale Contoterzisti – Uncai. L’Osservatorio è composto da ricercatori del Politecnico di Milano (Digital Innovation della School of Management) e dell’Università di Brescia (Laboratorio Rise). Diretto da Filippo Renga e da Andrea Bacchetti, sotto la supervisione scientifica di Alessandro Perego e di Marco Perona, l’Osservatorio intende diventare il punto di riferimento in Italia per comprendere le innovazioni digitali che stanno trasformando la filiera agricola e agro-alimentare. La ricaduta delle azioni avviate dal gruppo di ricercatori vuole essere il più possibile pratica, promuovendo lo sviluppo di progetti e tecnologie digitali utili ad agricoltori e contoterzisti. Qui si inserisce il questionario che ha anche lo scopo di formare e informare gli stessi contoterzisti sulle principali caratteristiche e sui vantaggi dell’agricoltura digitale.

Sensori, software, satellite, isobus, cloud, reti informatiche: la cosiddetta agricoltura digitale non si vede e non si tocca come un trattore o un attrezzo agricolo, ma si misura attraverso le informazioni raccolte in campo (i big data), elaborate grazie alla potenza di calcolo e di analisi della Rete, di Internet… per rendere le proprie decisioni aziendali più solide e sicure rispetto al passato. Perché raggiungere il prima possibile una chiara comprensione delle potenzialità dell’agricoltura digitale? Perché i dati sono il nuovo petrolio, e fanno già gola a molti soggetti che si stanno affacciando per la prima volta al mondo agricolo.