Togliamo insieme l’agricoltura dall’empasse

Di   4 giugno 2018

Gli auguri dei Contoterzisti Uncai al ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio. Le attese dei Contoterzisti.

Gian Marco Centinaio

Gian Marco Centinaio

ROMA, 4 GIU – L’Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali – Uncai con il presidente Aproniano Tassinari e il Consiglio augura buon lavoro al ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio. “Il nostro augurio è che l’esperienza politica spesa a livello locale, a Pavia, suggerisca al neo ministro Centinaio di iniziare la sua riflessione sull’agricoltura italiana proprio dai territori, dalle imprese e dalla gente, senza tuttavia dimenticare che non si può decidere la verità scientifica o la storia per alzata di mano. Su queste basi speriamo di attivare, da subito, un’importante collaborazione che porti all’ulteriore sviluppo del settore primario e al riconoscimento concreto, fin qui mancato, del primato storico dei Contoterzisti agromeccanici per un’agricoltura moderna, in grado di garantire efficacia ed efficienza in campo oltre a sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

I Contoterzisti Uncai chiedono al ministro Centinaio un incontro per togliere insieme l’agricoltura italiana dall’empasse e avviare sin da subito una collaborazione tra ministero e una realtà, quella agromeccanica, che conta 10 mila imprese sul territorio nazionale. “Nel nostro Paese l’agricoltura è chiamata a superare lo stato di empasse nel quale versa. Il settore è talvolta caratterizzato da un approccio disorganico, determinato dalla progressiva stratificazione di meccanismi normativi privi di disegno unitario, le cui origini sono da ricercare nelle pieghe della politica. L’auspicio è che la priorità del ministro Centinaio sia la razionalizzazione del comparto e delle risorse in campo, attraverso il riconoscimento dei meriti dell’attività agromeccanica e di incentivi al ricorso ai servizi conto terzi quale misura necessaria alla promozione di una agricoltura solidale con i cittadini, con il lavoro e con la qualità in campo e a tavola”.

CHI È GIAN MARCO CENTINAIO

Senatore leghista, Centinaio, pavese di nascita, è nato il 31 ottobre del 1971. Laureto in Scienze politiche con indirizzo Economico Territoriale presso l’Università di Pavia (voto 100/110), è sposato e padre di un bimbo di tre anni. Si definisce leghista “fin dal primo vagito” e con la “passione per la politica nel sangue” (a 19 anni è già Tesserato Lega Nord e diventa militane nel 1994). Già consigliere comunale, assessore alla Cultura e vice sindaco di Pavia, ha un passato da imprenditore e manager nel settore turistico.

Risulta primo firmatario, tra l’altro, dei ddl sulla legittima difesa e sull’inasprimento delle pene per i furti nelle abitazioni, e altri ddl legati alla valorizzazione delle radici cristiane, per la disciplina degli edifici destinati al culto islamico, oltre a proposte in tema di valorizzazione dell’attività sportiva, del turismo e della prevenzione di alcune malattie.

Come ricorda anche Repubblica, Centinaio, soprannominato “il Guerriero”, con il suo leader Matteo Salvini condivide in pieno una serie di parole chiave e di battaglie: castrazione chimica, rimpatri subito “per i clandestini”, legittima difesa, no allo Ius soli. In queste settimane è stato uno dei tessitori dell’alleanza con i 5 Stelle.