Ue, Commissione agricoltura vota contro le pratiche sleali

Di   3 ottobre 2018

Prosegue con successo l’iter che consentirà agli agricoltori di arrivare finalmente a una normativa europea che combatta le pratiche commerciali sleali lungo tutta la filiera.

Conferenza stampa sulla riforma della PAC

BRUXELLES – “La Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha votato con una schiacciante maggioranza la messa al bando della pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare, dimostrando ancora una volta che l’Europa non è il problema, ma la soluzione ai problemi.  In questo caso, abbiamo difeso contro le grandi piattaforme di acquisto i consumatori e le aziende agricole e agroalimentari indipendentemente dalla loro dimensione economica”. Lo annuncia Paolo De Castro (nella foto), primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento Ue e relatore sulla proposta di vietare le pratiche sleali nella catena alimentare.

“Il voto della ComAgri (38 a favore, 4 contrari e 2 astenuti) è la dimostrazione – afferma De Castro – che quando in Europa si fa squadra lavorando in modo costruttivo, si portano a casa i risultati: abbiamo detto no alla cancellazione last minute degli ordini, ai ritardi nei pagamenti ai fornitori, alle modifiche unilaterali dei contratti, ai mancati pagamenti ai fornitori per la merce invenduta. Chi sta pagando il prezzo finale di queste pratiche commerciali sleali? Tutti noi consumatori, che vediamo abbassare la qualità del cibo che portiamo in tavola, ma anche i diritti sociali di chi li produce”.

“Il 22 ottobre la Plenaria del parlamento validerà definitivamente i significativi miglioramenti da noi inseriti nella proposta del commissario Hogan, dando avvio ai negoziati inter-istituzionali che porteranno all’approvazione definitiva del testo entro Natale” ha dichiarato De Castro. “Spetta ora alla Commissione europea e al Consiglio dei ministri Ue fare la loro parte. Siamo convinti che non vorranno perdere l’appuntamento con questa svolta cruciale”.