Contoterzisti: psr sì o no?

Di   29 novembre 2018

Frascarelli: “Benefici per tutti se le imprese agromeccaniche operanti nelle aree rurali potessero beneficiare del sostegno agli investimenti nell’ambito della politica di sviluppo rurale” . Tassinari: “Le istituzioni riconoscano l’importanza del lavoro agromeccanico attraverso specifiche risorse, senza togliere nulla agli agricoltori”. Oldani: “Perché non finanziare il ricorso ai servizi agromeccanici innovativi?”

Angelo Frascarelli

BOLOGNA – Dal FORUM Contoterzisti giunge anche una proposta per inserire gli agromeccanici nella nuova politica di Sviluppo Rurale 2021-2027. La esprime attraverso un messaggio Angelo Frascarelli del Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia.

L’obiettivo della proposta è di rendere l’innovazione accessibile a tutte le imprese agricole, garantire lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e potenziare la redditività e la competitività dell’agricoltura. Non da ultimo la proposta ha lo scopo di promuovere la gestione sostenibile delle foreste, il contenimento dei rischi in agricoltura, la salvaguardia, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alle foreste, la promozione dell’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio.

Per raggiungere tali obiettivi il sostegno va inserito nella tipologia di intervento Investimenti’ (articolo 68) della proposta del nuovo Regolamento sulla Pac”, ha fatto sapere Frascarelli.

Il sostegno nell’ambito della suddetta misura deve essere destinato, tra l’altro, a investimenti materiali e/o immateriali che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola, anche tramite servizi forniti da imprese agromeccaniche che utilizzano tecnologia innovativa”.

Secondo il professore universitario e membro del consiglio scientifico del CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, i beneficiari devono soddisfare le seguenti condizioni: (a) essere titolari di un’impresa agromeccanica che nello scopo sociale ricomprende attività di servizi di meccanizzazione; (b) dimostrare, tramite la presentazione di un piano aziendale, che gli investimenti che si intendono realizzare migliorano le prestazioni e la sostenibilità globali delle imprese agricole.

Tenuto conto della difficoltà e lentezza nella diffusione delle innovazioni in agricoltura, la proposta persegue obiettivi trasversali quali l’innovazione, la sostenibilità globali delle aziende agricole, l’ambiente, nonché la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi”, conclude Frascarelli.

Di parere diverso Apriniano Tassinari: “L’agromeccanico deve avere una sua dimensione e un suo riconoscimento all’interno dei psr, senza togliere niente a nessuno”.

Giuliano Oldani, consigliere Uncai, lancia la proposta di prevedere che i fondi dei Psr possano essere utilizzati dagli agricoltori per pagare i contoterzisti che applicano soluzioni innovative. “Una cosa è certa, i dati sono la vera ricchezza dell’agricoltura moderna. Presto o tardi anche gli agricoltori lo capiranno e noi dobbiamo essere pronti ad offrire servizi innovativi per continuare a lavorare proficuamente a fianco degli agricoltori”.