Noleggio di macchine agricole: difficile, ma possibile

Di   25 giugno 2018

Ormai diffusa in altri settori, la locazione di mezzi fatica ad affermarsi in agricoltura. Per il suo sviluppo, occorre che clienti e concessionari cambino il modus operandi. Proponiamo l’articolo a firma Serena Giulia Pala pubblicato su AgroNotizie

VERONA – Di recente Unacma (Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole) si è chiesta per quale motivo  in Italia non abbia mai preso il noleggio professionale di macchinari per l’agricoltura e la cura del verde. L’occasione si è presentata con l‘AgriDealers Day che si è svolto lo scorso maggio a VeronaFiere nell’ambito dell’Automotive Dealer Day 2018

A discutere di noleggio in agromeccanica c’erano Roberto Rinaldin, presidente di Unacma, Marco Prosperi, direttore di Assodimi/Assonolo (associazione rappresentante il mondo del noleggio professionale e della distribuzione in Italia), Alberto Tonello, proprietario dell’azienda concessionaria Fratelli Tonello, e Fabio Padoan, titolare dell’impresa Ompra. Evidentemente per loro è meglio noleggiare i mezzi agricoli, infatti si sono anche chiesti quali azioni sarebbero necessarie per favorire il fenomeno.

La locazione dei mezzi agricoli in Europa e in Italia

In Europa il noleggio non è così raro. Il paradigma che lo fa giudicare anche una scelta positiva è quello dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. Questi i dati presentati. In Italia il 17% degli utenti noleggia per scelta di business. Il restante 83% lo fa per necessità: il 24% per la mancanza del macchinario, il 25% per picchi di lavoro, il 22% per attività condotte fuori zona e il 12% perché non ha mezzi disponibili in quel momento. Molti gli operatori che non ricorrono alla locazione perché considerano l’acquisto la prima opzione (20%), perché possiedono un parco macchine adeguato (30%) e perché valutano le tariffe non concorrenziali (38%).

Motivi per cui il noleggio è poco utilizzato in Italia

In Italia il rental è storia recente, nascendo agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso presso le concessionarie di macchine per il movimento terra e il sollevamento. Il rental professionale inizia invece a diffondersi a partire dagli anni Duemila. E con la crisi economica scoppiata nel 2007 tutto si è fermato. Anzi c’è stata una involuzione. Solo negli ultimi anni segno di ripresa importanti: “Oggi alcune aziende che noleggiano mezzi meccanici riescono a fatturare il 15% in più anno su anno, altre il 5% in più”, ha detto il direttore di Assodimi/Assonolo.

Secondo le previsioni in Italia il noleggio crescerà del 3,4%, più che in Germania (3,2%) e Francia (2,7%) almeno nel settore delle costruzioni.

Andamento del noleggio in Italia dal 2005 ad oggi

Locazione in agricoltura?

Per gli agricoltori tedeschi, francesi e inglesi, hanno detto, la locazione di un mezzo agricolo mancante è una scelta normale.  Invece in Italia “oltre all’importanza degli investimenti, un altro fattore limitante la diffusione del noleggio in agricoltura è la stagionalità delle operazioni meccaniche – ha spiegato Prosperi – Non a caso, i comparti con una continuità di lavoro ricorrono più spesso al noleggio”.

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