Rete 5G e sviluppo rurale

Di   18 Luglio 2018

 Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha rimarcato che sono troppe le aree agricole ad alto potenziale di sviluppo, ma frenate dalla mancanza di adeguate infrastrutture da quelle fisiche a quelle digitali.

ROMA – “Per il sistema Italia è fondamentale la rete mobile 5G. Positivo che sia tra le priorità del governo, con il bando di gara per l’assegnazione delle frequenze, che permetterà l’adozione su larga scala del nuovo standard di rete”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in relazione all’annuncio del ministro dello sviluppo economico i Maio del bando di gara per le frequenze del 5G. “Auspichiamo che anche le zone rurali del Paese abbiano la possibilità di utilizzare pienamente le opportunità offerte dal nuovo standard 5G. Sono ancora molte le aziende agricole che, a causa di ritardi infrastrutturali, non hanno accesso nemmeno alla rete 4G”, ha proseguito Giansanti. “Il 5g avrà un’importanza senza precedenti su molti aspetti dalla vita quotidiana dei cittadini, delle attività economiche. E l’agricoltura è uno dei comparti che potrebbe avvantaggiarsi maggiormente dalla disponibilità di connessioni e cultura digitale”, ha osservato il presidente di Confagricoltura.

“Cambierà, ad avviso di Confagricoltura, il modo in cui anche gli agricoltori si rapporteranno alla tecnologia ed al mondo smart, facilitando l’introduzione di importanti innovazioni quali l’Internet of Things, la realtà virtuale, la robotica più avanzata, la blockchain che permetterà nuove soluzioni nella tracciabilità dei prodotti. Tutte tecnologie che permetteranno di aumentare la competitività delle imprese, diminuire i costi di produzione, di fornire food service sempre più vicini alle esigenze dei consumatori, di sviluppare servizi diretti online tra agricoltori e consumatori e, nello stesso tempo, di garantire una sempre maggiore sostenibilità ambientale. L’agricoltura deve uscire dal digital divide e cogliere in pieno le opportunità offerte dal 5G”, ha aggiunto Giansanti che oltre alle strade digitali pensa anche alla logistica e ai trasporti: “Il trasporto delle merci e, più in generale, la logistica sono servizi che devono essere efficienti ed efficaci per sostenere e moltiplicare le attività produttive e commerciali e per aumentare la competitività delle imprese. Ciò vale ancora di più per l’agricoltura.”

Il presidente di Confagricoltura richiama anche a rendere disponibili tutte le risorse stanziate per la costruzione di nuovi invasi, anche di piccole dimensioni, per l’efficienza del sistema irriguo, attraverso una visione politica coraggiosa e rigorosa in materia di nuove infrastrutture, rafforzando le azioni su alcune sfide fondamentali per il Paese: lotta ai cambiamenti climatici, infrastrutture (trasporti, digitale, acqua), ricerca ed innovazione, aree interne, montagna.

Le risorse economiche proposte sono il Bando relativo al Piano di sviluppo rurale nazionale (300 milioni) e la definizione del bando relativo al Fondo per lo sviluppo e la coesione (295 milioni di euro) destinati a sostenere le produzioni agricole e la messa in sicurezza idrogeologica dei territori. Ma ci sono anche specifiche risorse nella legge di bilancio 2018. Il Presidente di Confagricoltura ha elencato una serie di possibili finanziamenti possibili che andrebbero approfonditi e vagliati con cognizione di causa nelle sedi opportune.