Revisione: l’appello di costruttori e contoterzisti

Di   8 novembre 2018

revisione mezzi agricoli“Dopo quasi tre anni e mezzo dal decreto sulla revisione dei mezzi agricoli ancora manca il decreto attuativo, che ora è fermo al Mipaaft, mentre iniziano a essere sequestrate le trattrici immatricolate prima del 31 dicembre 1973, perché senza revisione”, ha detto Massimo Goldoni ad di FedeUnacoma nel corso dell’inaugurazione di Eima International.

Il paese leader per l’agromeccanica vive così il paradosso di un parco macchine nazionale che conta 2,15 milioni di trattori con più di 25 anni di età e un mercato orientato a comperare mezzi di seconda mano.  “Il problema della mancata revisione non è dei costruttori, che già esportano il 70% del loro prodotto, ma di tutti perché significa avere macchine prive di sicurezza sulle strade, oltre a un numero di incidenti mortali sul lavoro di cui vergognarsi”, ha aggiunto il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti.

Con il presidente Aproniano Tassinari anche i contoterzisti Uncai rilanciano la richiesta già di FederUnacoma di un piano pluriennale per la sostituzione del parco macchine, non una rottamazione una tantum: “È indispensabile che sia fatta chiarezza sul futuro della revisione. Nel frattempo occorre prevedere una nuova proroga. La revisione dei mezzi agricoli sta assumendo contorni quasi grotteschi perché si arriverà al giorno in cui non sarà più nelle mani dei Ministero dei trasporti o dell’Inail né tanto meno di quello dell’agricoltura, ma delle nuove generazioni di contoterzisti e agricoltori che si rifiuteranno di salire a bordo di trattori obsoleti”.

Ma qual è la situazione? Ad oggi, nonostante non ci siano state ulteriore proroghe dell’entrata in vigore, si è nell’impossibilità di avviare la revisione perché non è stato emanato il decreto che doveva definire le modalità di effettuazione della stessa. Occorre, inoltre, sottolineare che, pur in assenza di regole su come effettuare la revisione, risulta già superata (31/12/17) la scadenza per i trattori immatricolati entro il 31/12/1973 e si sta avvicinando (31/12/18) quella per i trattori immatricolati dall’1/01/1974 al 31/12/1990.

Questa situazione preoccupa notevolmente gli operatori agricoli con riferimento ai controlli su strada proprio in ragione delle predette superate scadenze per la verifica dell’avvenuta revisione delle macchine agricole e del patentino. Ciò in ragione del fatto che alla mancata revisione delle macchine agricole sono associate specifiche sanzioni che, a parere di alcuni organi di controllo, sembrerebbero essere già in vigore in base al comma 1 dell’articolo 111 del “nuovo codice della strada”.