Rinnovato il CCNL per gli operai agricoli

Di   27 Giugno 2018

Aumento retributivo fissato al 2,9% in due tranche.

Ivana Galli, FLAI-CGIL

ROMA – È stato rinnovato per il quadriennio 2018-2021 il contratto nazionale dei lavoratori agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre scorso. Il nuovo accordo,  siglato a Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, interessa circa un milione di lavoratori e 200.000 imprese. L’intesa è arrivata al termine di un negoziato serrato, durato oltre sei mesi, e nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione e di aspra conflittualità, sfociati anche nello stato di agitazione da parte dei sindacati e nella proclamazione di uno sciopero (15 giugno 2018), poi rientrato.

L’aumento retributivo previsto è del 2,9% ed è ripartito in due tranche: la prima dell’1,7% dal primo luglio 2018, la seconda dell’1,2% dal primo aprile 2019. Si tratta di un aumento sostanzialmente in linea con gli indicatori di riferimento, che cerca di mediare l’esigenza di salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori con quella di prevedere un costo del lavoro sostenibile per l’impresa.

Soddisfatta Ivana Galli, Segretario Generale Flai-Cgil: “Questo risultato è stato possibile anche grazie all’ampia mobilitazione dei lavoratori e lavoratrici in tutto il Paese, che in queste settimane hanno fatto sentire le proprie ragioni con assemblee e presidi in tutti i territori”.

Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti ha sottolineato “il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello generale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica”.

In materia di appalti, prosegue Ivana Galli: “sono stati introdotti elementi di legalità e trasparenza per le aziende anche in forma cooperativa senza terra così come per le aziende appaltatrici che hanno la propria sede legale in un diverso Stato Membro dell’Ue. Avanzamenti anche in materia di formazione e sicurezza sul luogo di lavoro. Altri punti qualificanti e assolutamente innovativi sono rappresentati da significative misure in materia di welfare, erogate dall’ente bilaterale nazionale, quali indennità per gli operai a tempo indeterminato licenziati nell’ultimo quadrimestre dell’anno; aumento dei permessi e dei congedi parentali; sostegno con integrazione economica ai congedi parentali facoltativi (maternità/paternità); assegno di solidarietà per chi è affetto da patologie oncologiche; nel sostegno delle donne vittime di violenza è stata prevista l’integrazione di due mensilità alle tre previste per legge”.

Contestualmente al contratto è stato scritto anche l’accordo sulla rappresentanza che sarà parte integrante del contratto, così come la realizzazione delle sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo come previsto dalla legge 199 del 2016.