Banca Nazionale delle terre agricole, in svendita 7700 ettari

Di   8 ottobre 2018

Al via la vendita di 7.700 ettari della Banca nazionale delle terre agricole.  Un’opportunità soprattutto per giovani e Sud Italia.

Banca delle terre agricole: oltre il 61% dei terreni sono localizzati nelle regioni del Mezzogiorno. La Sicilia guida la classifica con 1890 ettari

ROMA – Dalle ore 12 del 3 ottobre e fino al 2 dicembre è possibile presentare la manifestazione d’interesse per il secondo lotto dei terreni di proprietà pubblica in vendita sulla Banca nazionale delle terre agricole istituita presso l’Ismea dalla legge n. 154 del 28 luglio 2016.

Una grande occasione per tutti gli operatori agricoli, ed in particolare per quelli del Sud Italia. Questo secondo lotto riguarda 7.707,58 ettari distribuiti su tutto il territorio nazionale. La parte del leone, con il 61,11%, va alle regioni del Mezzogiorno: ben 4710,02 ettari dall’Abruzzo alla Calabria, più le isole maggiori. La regione con più superficie di terreno in vendita è la Sicilia con 1890,4 ettari. Al Centro ed al Nord, tuttavia, si registrano i terreni con le basi d’asta più elevate. L’accesso alla banca nazionale delle terre agricole e’ gratuito attraverso il sito (www.ismea.it). Sull’applicativo dedicato è possibile visualizzare tutti terreni in vendita, consultare le principali informazioni (ubicazione, caratteristiche agronomiche, tipologia di coltivazione, particelle catastali georeferenziate, ecc.) e presentare direttamente la manifestazione di interesse all’acquisto per uno o più lotti. Coloro che presenteranno una manifestazione di interesse alla data del 2 dicembre 2018 saranno successivamente invitati a partecipare all’asta pubblica per l’aggiudicazione dei terreni.

Under 41

Per favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura, per i giovani sotto i 41 anni l’Ismea offre la possibilità di accedere all’acquisto dei terreni in vendita con mutui trentennali. Inoltre, tutte le risorse derivanti dalla vendita dei terreni l’Ismea le destinerà in favore del sostegno alle iniziative imprenditoriali condotte dai giovani, attraverso le misure del primo insediamento, del subentro e dello sviluppo delle giovani imprese.

Il ministro ha inoltre sottolineato: “Non lasciamo indietro nessuno. L’agricoltura e l’agroalimentare italiani sono più vivi che mai. È tempo di investire e promuovere, puntando su innovazione e ricambio generazionale, attraverso misure specifiche e mutui agevolati”, ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio.

Accesso alla Banca

L’accesso alla Banca nazionale delle terre agricole è gratuito e avviene attraverso l’apposito sito dedicato (previa iscrizione al sito). E’ possibile visualizzare tutti terreni in vendita e consultare le principali informazioni: ubicazione, caratteristiche agronomiche, tipologia di coltivazione presente, particelle catastali georeferenziate, ed altre caratteristiche, come ad esempio esposizione e sistemazione del terreno. Dal sito è possibile presentare direttamente la manifestazione di interesse all’acquisto per uno o più lotti, per ciascuno dei quali è già visibile l’importo a base d’asta.

Manifestazione d’interesse e asta

Coloro che presenteranno una manifestazione di interesse alla data del 2 dicembre 2018 saranno successivamente invitati a partecipare all’asta pubblica per l’aggiudicazione dei terreni. Al fine di favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura, per gli under 41 l’Ismea offre la possibilità di accedere all’acquisto dei terreni in vendita con mutui trentennali. Inoltre, tutte le risorse derivanti dalla vendita dei terreni – che a vario titolo sono di proprietà pubblica – l’Ismea le destinerà in favore del sostegno alle iniziative imprenditoriali condotte dai giovani, attraverso le misure del primo insediamento, del subentro e dello sviluppo delle giovani imprese.

I valori mobiliari

Gli appezzamenti con una base d’asta più elevata mediamente si collocano per lo più nelle regioni del Centro e del Nord, se non altro perché sono i più vasti. Mentre in regioni come la Sicilia si arriva a valutazioni molto elevate – base d’asta superiore a 500mila euro –anche per appezzamenti poco superiori ai 10 ettari, ma in coltura specializzata o seminativo irriguo.  Al tempo stesso si osservano anche in Basilicata, Sardegna e Sicilia importanti appezzamenti sopra i 50 ettari e con valori ben superiori ai 500mila euro.

Superfici e terreni: la situazione per aree geografiche e regioni

Prevale come detto il Mezzogiorno, con 4710,02 ettari di superficie suddivisi in 260 distinti terreni agricoli che saranno messi all’asta, mentre nelle regioni del Centro e Nord, vi sono da collocare 2997,56 ettari, suddivisi in 80 appezzamenti.

Ecco le localizzazioni dei terreni per regioni, numero di appezzamenti ed ettari complessivi. Entrando nel sito web, è possibile conoscere l’esatta consistenza dei terreni, le province ed i comuni in cui sono localizzati e tutte le altre informazioni necessarie a presentare la manifestazione d’interesse.
Le regioni non citate non presentano terreni che saranno messi all’asta.

Mezzogiorno

  • Regione Abruzzo, due appezzamenti per complessivi 24,62 ettari
  • Regione Molise, un terreno da 25,56 ettari
  • Regione Campania, quindici appezzamenti per complessivi 85,13 ettari
  • Regione Puglia, sessantatré terreni, per 676,85 ettari
  • Regione Basilicata, trentasette appezzamenti per 999,21 ettari
  • Regione Calabria, ventuno terreni per complessivi 391,64 ettari
  • Regione Siciliana, ben centosette appezzamenti per complessivi 1890,94 ettari
  • Regione autonoma della Sardegna, quattordici terreni per 616,07 ettari

Centro – Nord

  • Regione Lazio, venti appezzamenti per 515,8 ettari
  • Regione Umbria, nove terreni su 287,75 ettari
  • Regione Marche, tre terreni per 697,53 ettari
  • Regione Toscana, dodici appezzamenti per 664,54 ettari
  • Regione Emilia – Romagna, ventisei terreni su 630,26 ettari
  • Regione Veneto, due appezzamenti per 42,03 ettari
  • Regione Lombardia, tre terreni su 61,66 ettari
  • Regione Piemonte, tre appezzamenti per 86,94 ettari
  • Regione Liguria, cinque terreni su 11,5 ettari